Saturday, April 08, 2006

Capelli di Chiaraneve o ramen?





Erano dieci giorni che pensavo intensamente ai ramen, colpa dei manga che ho sempre letto in grande quantità? Nostalgia di Miss Titania? Chi lo sa...





Per 8 persone
farina 375 g
farina integrale 125
uova 4
due cucchiai di olio di girasole

Mescolate i due tipi di farina in una ciotola, poi fate una fontana al centro e aggiungetevi le uova; sbattetele e amalgamatele alla farina poi salate e incorporate l'olio. Lavorate a lungo la pasta sulla spianatoia affinché prenda nervo e diventi soda ed elastica, poi copritela con la ciotola rovesciata e lasciatela riposare per trenta minuti. Adesso interviene Miss Titania: passate la pasta più volte nel rullo liscio, poi procedete con quello dei tagliolini. Raccogliete i ramen in nidi lievemente infarinati e lasciateli asciugare per un'ora almeno.


Per il condimento:
germogli di soia 250 g
zucchine 4
carote 4
tofu 350 g
vitello 400 g
sake 200 ml (o in alternativa birra)
salsa di soia
zenzero fresco 30 g
coriandolo 30 g
due spicchi d'aglio
olio di girasole
Tagliate le verdure sottili, il tofu e la carne a dadini. Preparate un soffritto nel wok con poco olio, zenzero, aglio e coriandolo tritati. Fate saltare la carne e il tofu irrorandoli con la salsa di soia e il sake, lasciatelo evaporare poi toglieteli e teneteli in caldo in una ciotola coperta. Cuocete i ramen in acqua bollente salata per tre o quattro minuti; intanto buttate le verdure nel wok caldo e fatele insaporire con altra salsa di soia. Quando i ramen sono pronti saltateli nel wok con tutti gli altri ingredienti. Prima di servire decorate con del coriandolo e delle fettine di zenzero.



13 comments:

SBIrulino said...

Se sono i capelli di Chiaraneve la fotografia e` stata fatta al microscopio, fattore di ingrandimento x1000. Propenderei per i ramen.

Cronaca Furto di voce a Chiaraneve, pare proprio ad opera dei ramen (Reuters).

gli scribacchini said...

Ma no si chiamavano talgiatelle?
Ma forse, a quei tempi si leggeva Tex
L'ogb è tornato :-)

Elisa said...

Ahahah, sono bellissimi, ma i capelli di Chiaraneve lo sono moooolto di piu' e poi sono sottili e setosi al contrario di questi che sono un po' "paccuti" (termine dialettale).
Il condimento e` fantastico...c'e` pure lo zenzero (oggi ne ho comprato una caterba...indovina cosa ci faccio? ;))

Bacetti

Francesca said...

come mai si chiamano ramen?

Kjaretta said...

caspita ma allora era facile! Avete indovinato tutti!
SBIrulino: la voce non me l'hanno rubata, l'ho scambiata con quella del mio pesce rosso.
Ogb: ma non sono tagliatelle!! Dello stesso editore di Tex, Sergio Bonelli, leggo Julia. Lo conosci? un bacio, Kja.
Elisa: ma come li descrivi i miei capelli tu sembrano davvero più belli di quanto non siano in realtà. Per me con lo zenzero ci fai delle ghirlande per profumare la casa ;-)
Francesca: ciao cara, io dei ramen so solo che hanno origine cinese e che poi sono stati assorbiti dai japponesi che li "impreziosiscono" bagnandoli con il sake. Avevo letto la ricetta degli Yasai ramen (ramen alle verdure) ma poi avevo delle fettine di vitello in giro e così... Per la pasta sono andata ad intuito ma ti assicuro che il risultato era assolutamente convincente.

Gaia said...

Dei ramen ho trovato una bellissima spiegazione nell'ultimo libro della Yoshimoto che descrive come si preparano...posso chiedere al cuoco del "mio" giapponese e poi darvi qualche notizia...so che la pasta deve essere tirata a mano in un modo molto particolare e il procedimento è molto lungo; di solito pare che in giappone sia una di quelle pietanze che viene consumata anche durante la notte in giro per le strade, un po' come nei nostri chioschi aperti tutta notte che preparano panini untuosi e indigesti! però quel tipo di pasta è molto nutriente e dal gusto diverso rispetto ai soba/udon

Kjaretta said...

Pensa che l' ultimo suo libro non l'ho nemmeno preso in considerazione perché il precedente non mi era piaciuto affatto. Adesso mi hai dato uno spunto per acquistarlo. Come puoi immaginare io ho fatto questi ramen senza la pretesa di uguagliare quelli "veri" ma in massima parte per divertimento; ma davvero erano convincenti, sicuramente grazie al condimento a base di soya&co;-) Il kokoro, mi pare si chiami così, che spesso segnali vorrei provarlo un giorno prima o poi. Qualunque info in più da un vero cuoco jap é più che gradita! Un bacio.

Francesca said...

sono sicura Chiara che erano buonissimi!! Buon lunedì:)

Graziella said...

Adoro tutto ciò che sa di "esotico"! Buonissimi!
Complimenti anche per i muffin precedenti sono davvero strepitosi!

Kjaretta said...

Graziella: che commento carino, grazie.

Elisa said...

Non fare la modesta...se non sono belli i tuoi, io che dovrei dire? ;)

apprendistacuoca said...

anch'io ho questo servizio cinese!

Anonymous said...

Ciao Gaia, potresti postare la ricetta su come fare la pasta per i Ramen che hai trovato sul libro di Yoshimoto?
Ti ringrazio,
Maurizio