Wednesday, April 12, 2006

Minamoto Kitchoan Paris





















Qualche tempo fa avevo solo ammirato l'elegante vetrina di questa pasticceria giapponese, ma ieri, complice il rumore dei petali di ciliegio allo stormire del vento che mi sembrava provenisse dall'interno, sono scivolata in questo luogo d'incanto. Meraviglioso l'impatto cromatico: i dolci wagashi riflettono i colori della stagione in corso, dunque in primavera le tenui sfumature pastello dei fiori di pesco e di ciliegio. Ci sono poi i sempreverdi: dolci al matcha, gelatine di azuki; di altri invece rimane solo il ricordo e l'invito a ripassare nel momento che la natura accorda il suo favore agli ingredienti necessari a realizzarli. C'è anche una sala da the, ma l'ho solo sbirciata con discrezione, ho acquistato il mio macchamanjyu, una soffice pallina verde aromatizzata al matcha, e approfittando del sole sono andata a gustarlo su una panchina nelle vicine Tuileries.

Minamoto Kitchoan
17, Place de la Madeleine
75008 Paris

23 comments:

Elisa said...

Ecco...no, dico...dillo subito che vuoi farmi morire d'invidia! Rosico, come rosico e quanto rosico :DD
Grazie per l'indicazione...lo terro' presente per la prox volta che mi ritrovero' a Paris.

C'est magnifique!!

Francesca said...

Fantastico chiara!! Non sono mai entrata in una pasticceria giapponese... che fico;))
La prossima volta che mi capita di andare a Parigi prima ti scrivo e mi fai la lista di tutti i posti mangerecci che mi puoi suggerire. Ti va? Già ho comunque appuntanto il ristorante afghano, dove volevo mandare Carlo ma non ce l'ha fatta ad andare perchè in questo mese andare a Parigi era una specie di suicidio.. A proposito, com'è la situazione ora con le proteste degli studenti?
Un caro saluto alla settimana prossima:)

Kjaretta said...

Elisa: ma non che non ti voglio far morire d'invidia cara, vado in avanscoperta, seleziono posti carini e non sempre presenti sulle guide turistiche per voi. ;-)
Francesca: quando vuoi, assolutamente a tua completa disposizione! Ma ti dico la verita` io non sono ancora andata in zona Sorbona ma apparentemente la situazione e` tranquilla.Nell'universita` dove lavora Leo non ci sono problemi ad esempio. Divertiti a Madrid, aspettiamo il tuo resoconto. un bacio, kja.

Juliette Godart said...

Invidiosismo!!!!! Ferocissimo invidiosismo.

Kjaretta said...

Invidiosismo? Mi spiace provocarne ma amo i neologismi ;-)

Gloricetta said...

E' un posto fantastico! Con quell'armonioso senso estetico tipicamente giapponese e poi... quei graziosi pacchettini che quasi ti vien voglia di far regali a tutti.
Parigi trovo sia bellissima e purtroppo la mia unica visita è stata troppo breve per potermi dedicare anche alla ricerca di localini ecc...
Grazie per la tua guida preziosa.

Kjaretta said...

Concordo con te sul fatto della tensione a regalarne a quintali, e poi la commessa era di una gentilezza inaudita, aspetto per me importantissimo.

Acilia said...

Una buonissima ragione in più per volare a Parigi.

Che rumore fanno, i petali di ciliegio allo stormire del vento?...

kakapoko kifapokomoto said...

Cara Acilia,

come, non lo sai? "sbrghztrvgn". La frase, in giapponese, si scrive con un'unico carattere ed e` onomatopeica!

Kjaretta said...

Acilia: probabilmnte era la suggestione dei colori e della quiete a farmi sentire quel suono delicato e impalpabile.
kakakifa: mi fa piacere di avere tra i miei lettori qualcuno che studia il giapponese... Anche se e` decisamente all`inizio ;-P

DOKOYO KOYO said...

kakapoko kifapokomoto,
non diciamo vaccate, le foglie di ciliegio allo stormire del vento di aprile fanno sccccccchweeepps-plup! (e' una tradizione millenaria che e' stata scopiazzata da quelli che fanno l'acqua tonica e non hanno nemmeno pagato i diritti, 'sti cornuti). Il rumore che dici tu lo fanno le foglie di ciliego allo stormire del vento di *maggio*; quelle di aprile fanno plup alla fine della raffica perche' sono piccole e ancora poco elastiche. Si vede proprio che sei una spina in giapponese...

perec said...

qui si fa troppa ricerca, per i miei gusti. dove eravate quando noi si impazziva per mettere insieme w la ricerca? in quale sottoscala vi avevano esiliati?

gli scribacchini said...

Sto impazzendo, vi prego, aiutatemi, non ce la faccio più!
Ma, Chiaraneve, chi è?
Se non mi aiutate voi sarò costretto a leggere quintali di manga...
Kja, se sei ancora a Parigi, mi raccomando, NON fare la brava e strafogati con tutte le cose buone ed esotiche che troverai.
Remy
Prime fra tutte il croissant mi suggerisce Kat

Kjaretta said...

Dokoyo Koyo: grazie per la precisione nella traduzione, mi sa che il tuo collega non e` esperto come te di alfabeto kanji, grazie per il tuo prezoso contributo.
Ciao Remy, ma come? Chiaraneve sono autenticamente e genuinamente io! Guarda invece questa volta non ho ancora ceduto ai croissant, magari domani mattina... un bacio.

ooishigal said...

magnifiques Photos!
grazie de partager ceci avec nous!

Kjaretta said...

ooishigal: je suis tres heureuse de vous montrer les nouveaux endroits que je trouve!

Gourmet said...

ti invidio!
Punto...
;-)
Goditi PARIGI!!!

Kjaretta said...

Sandra, non invidiarmi, raggiungimi!

rosso fragola said...

ahhh...Ma qui si va alla grande!!!

In effetti...Mai entrata in una pasticceria giapponese; devo rimediare!

Kjaretta said...

Rosso Fragola: e` un'esperienza da provare!

veronica said...

un ricordo fantastico del mio viaggio di nozze, adoratrice della cucina giapponese ho costretto mio marito al pellegrinaggio in questa pasticcerai... è una delle cose di Parigi che invidio di più...
(ops la lacrimuccia!)

Kjaretta said...

Veronica: ma dai non si sarà sentito costretto in un posto così meraviglioso... Benvenuta nel mio blog!

veronica said...

niente costrizioni è sol oche lui non è cultore come me!