Friday, April 28, 2006

Raviolitudine: zafferano, limone, asparagi.






Il giorno del mio compleanno ho avuto un attacco di raviolitudine a cui non ho potuto resistere e questo è il risultato ottenuto. L'accostamento limone+zafferano abbinato ai ravioli l'ho trovato la prima volta al mercato di Ponte Milvio, Roma, e da allora non l'ho mai dimenticato. Gli asparagi invece sono semplicemente di stagione, criterio a me sempre caro. Ho aggiunto delle spezie ma in modiche quantità perché si, ero in vena di sperimentare, ma con garbo.



Per 7-8 persone :
farina 400 g
uova 6
ricotta 500 g
parmigiano 100 g
asparagi tre mazzi
scalogni 2
panna fresca 350 g
zafferano 2 bustine
limone la scorza gratuggiata
cannella
noce moscata
vino bianco
olio extravergine
sale, pepe.

Pasta all'uovo
Preparate la pasta disponendo a fontana la farina e rompendoci dentro le uova. I tuorli e gli albumi si devono amalgamare uniformamente tra loro e poi alla farina, quindi aggiungete un cucchiaio abbondante di olio, sale e lavorate la pasta a lungo affinchè diventi soda, liscia ed elastica. Eseguite questa fase senza premura, poi date alla pasta la forma di una palla e fatela riposare coperta per mezz'ora a temperatura ambiente.
Ripieno
Mescolate la ricotta con due tuorli, il parmigiano, lo zafferano, la scorza del limone, un pizzico di cannella, noce moscata, sale e pepe. Le quantità degli aromi dipendono dai vostri gusti personali. Prendete la pasta, infarinatela, e passatela tra i rulli della macchinetta aperti al massimo, ripiegatela e ripetete per tre volte finchè non risulti liscia ed omogenea. Restrigete al massimo i rulli e otterrete, passando la pasta ormai liscia, delle sfoglie sottili. In questo caso ho tagliato dei cerchi di 8 cm di diametro che ho riempito con un cucchiaino di ripieno e ho chiuso ripiegandoli a metà.
Condimento
Tritate gli scalogni e fateli appassire con un bicchiere di vino bianco a fuoco lento. In un altra pentola fate saltare con poco burro gli asparagi tagliati a pezzetti, mantenendoli quasi crudi. Poco prima di scolare i ravioli frullate insieme la restrizione di vino bianco, qualche cucchiaio di asparagi e la panna; fate intiepidire il tutto. Una volta scolati i ravioli, saltateli nel condimento e fate le porzioni, guarnendo con gli asparagi nei singoli piatti.

17 comments:

cannella said...

Con lo zafferano altamente aromatico che abbiamo qui in Spagna,questo ripieno deve venire buono buono!!Aspetto di vedere il tuo samovar, baci!

Kjaretta said...

Dammi il tempo di tornare a casa e gli faccio servizio fografico e intervista! a presto.

Francesca said...

mi piace l'accostamento zafferano e limone, solo che le bustine di zafferano che compro al super non sanno di nulla..:(

il maiale ubriaco said...

oh, ma che bello. Devo dire che avevo intuito in te un genio culinario, ma non a questi livelli. l epresentazioni dei piatti sono sempre belle. Questo raviolo peró si avvicina pienamente alla filosofia del maiale ubriaco, lo vedo bello goliardico..oltre che gustoso naturalmente!

Re

Elisa said...

accostamento romano zafferano e limone che non hai dimenticato eh? :)

Che bello Ponte Milvio e la pineta li' vicino e Monte Mario (dove abito/avo) a far da cornice.

Mai sperimentato questo accostamento, ma gli ingredienti li amo tutti.

Domani saro' in terra quasi francese ;)

Baci!!

Acilia said...

Mi piace la gente che sa osare.
E le donne che amano sperimentare in cucina promettono grandi cose ;-)

Il piatto pare davvero delizioso, molto brava.

gli scribacchini said...

Bello "raviolitudine", adottato. Hai notato anche tu che con i ravioli ma la pasta fatta inn casa in genere, vengono degli attacchi? Ci sono come dei "periodo ravioli" "volgia di lasagnare (lasagnitudine?".
Remy
Ps, e se parlassimo un po' di cucina? Io non metto il sale nella pasta (cosa cambia e perchè? dai,apriamo un forum) e, l'olio lo metto solo per i ravioli, per lasagne e tagliatelle varie, no(altro forum?). Altro scambio di esperienze: io uso semola di grano duro anche per i ravioli anche se viene considerato sacrilego (e qui di forum...). Daltronde, se non si può sperimentare che gusto c'è?

apprendistacuoca said...

hai mai provato ad aromatizzare la pasta all'uovo con lo zafferano. se poi usi i pistilli diventa ancora più bella!
comunque hai creato di nuovo una meravigla!

berso said...

....pshh...
il sale nella pasta rende più tenace l'impasto rafforzando la maglia glutinica...

....io non v'ho detto nulla è.....


ssshhh

arrivedooooorci

Kjaretta said...

Francesca: mi spiace, anche io lo compro al super ma mi trovo discretamente, ma se sei a Roma ti consiglio di comprarli al mercato di Ponte Milvio: ne vale la pena!

Re: grazie, ma parlare di genio mi sembra esagerato! Sono un'artigiana alle prime armi che cerca di fare del suo meglio. Il vostro blog mi piace molto, a partire dal nome, per cui sono contenta che questa ricetta sia da te approvata ;)

Elisa: ciao bellezza, sei quasi in Francia? Dove di bello? Non immaginavo che la tua residenza romana fosse in quella zona, adoro Ponte Milvio. Immagino che tu sappia che ci sono dei coltivatori diretti che vendono li`, che tengono delle varieta` di insalata assolutamente introvabili altrove.

Acilia: grazie, amo sperimentare sia con ingredienti nuovi sia ricercando inediti abbinamenti con ingredienti noti... Certo non sono sempre successi ma qualche rischio bisogna correrlo! :-)

Remy: fantastico! uno degli obiettivi del mio blog era proprio introdurre dei neologismi nella semantica culinaria e sembra che con "raviolitudine" ci sono riuscita! :))
Dai apriamo il forum, con il confronto non possono che uscire cose belle (tipo che si impara che la pietra ollare non e` la pietra refrattaria)

Apprendistacuoca: ci avevo pensato ma non so le quantita` esatte, penso che tu abbia provato per cui suggerimenti sono bene accetti!

Berso: noi non abbiamo sentito niente, tranquillo.
ps: grazie comunque, io spesso mi dimentico di salarla e pensavo che non fosse cosi` importante, la prossima volta saro` piu` attenta.

Gaia said...

ciao chiara!
si si sono proprio tornata, oggi definitivamente! grazie mille per le belle parole che mi hai lasciato e anche se in terribile ritardo ti faccio Tantissimi Auguroni di buon compleanno, rimanendo indietro con il blog non avevo letto la data!!!
spero di poterti vedere presto...dai anche solo per un caffè davanti all'uni e due chiacchiere al sole!

Kjaretta said...

gaia: ciao cara, guarda volentierissimo, solo che ora sono a Parigi, appena torno ti contatto e finalmente spero che ci vedremo. grazie per gli auguri, molto graditi. Un bacio, Kja.

gli scribacchini said...

Pietra ollare? Lo sai che i miei antenati ci facevano le pentole? Insomma, gira e rigira, sempre di cucina si parla. Maniaci! (Mangianti?)
Remy l'ogb detto Pix
Ps, Grazie Berso, vedi che comunicare serve sempre a chi, come noi, "cerca" e cerca e cerca di imparare e scoprire e conoscere.

Kjaretta said...

Remy, ok ogb, ma pix? me lo sono perso e non so cosa voglia dire questa nuova sigla che ti definisce! E` vero si parla sempre di cucina, ma che male c'e`? ;-)

venere said...

A proposito di ravioli... ieri ad un allegro convivio nuziale si parlava di una trattoria molto raffinata (ne ho parlato sul mio blog) dove ti servono TRE ravioli nel piatto ed un amico scherzava sul fatto che lui con tre ravioli non sente nemmeno il sapore, per lui il piatto deve traboccare di ravioli, come i vassoi che trova dal suo fornaio-raviolaro... Ma quando i sapori sono così raffinati, come nel caso di questo piatto, la quantità li soffoca e li uniforma...

gli scribacchini said...

Non c'è nessunissimo male a parlare di cucina anzi. Era solo per dire: non sarà una mania la nostra? Dovremmo farne qualcosa, magari scriverne o farne un blog :-)
Pix è il poltergheist di Oguard la scuola di Harry Potter (io l'inglese lo scriverei sempre come si pronuncia anche se lo sapessi).
Remy

Kjaretta said...

Venere: sei sempre prodiga di aggettivi delicati per i miei piatti, grazie. Sinceramente non sono per servire piatti stracolmi, ma tre ravioli mi sembrano proprio pochi, in generale; certo poi non so come vengono serviti in effetti nel posto che nomini. In questo caso i miei erano abbastanza grandi, una volta cotti erano lunghi 7-8 cm ma a testa ne ho comunque calcolati 7 o 8 a testa e abbaimo mangiato anche altre due portate, dolce compreso, senza essere appesantiti.

remy=Ogb=Pix: ma sai che l'idea di fare un blog non e` male? ;-)