Thursday, September 21, 2006

Albanella di gamberi e zucchine






Forse non ve l'ho mai detto, ma io adoro i gamberi. Mi piacciono da morire. Da piccola ero capace di ingollare quantità mostruose di cocktail di gamberi preparato dalla mia mamma. Il rumore del frullatore in azione mi provocava effetti pavloviani: eccitazione all'idea del succulento piatto in arrivo e, esattamente come nei cani, aumento della salivazione. Mentre preparava la salsa rosa fremevo, cullata dal suo soave rumore. Poi ho mangiato così tanti gamberi cucinati in vari modi da scoppiare e per anni non ne ho più toccati, semplicemente disinteressata dal piccolo crostaceo in questione. lo scorso luglio a Rio De Janeiro, mi hanno servito dei gamberi fritti: croccanti, asciutti; eccellenti. Ricordo di aver chiamato il cameriere indietro prelevando un'altra dozzina dei Meravigliosi. E sono istantaneamente ricaduta nel tunnel. L'indomani sulla spiaggia di Ipanema, ho saccheggiato un venditore ambulante di gamberi cotti sulla piastra: innaffiandoli con il succo di lime devo averne mangiati una trentina di diverse taglie. Adesso cerco di essere morigerata, se posso ;-).
L'ispirazione per la ricetta viene da l'albanella di Mauro Uliassi, che io ho semplificato non disponendo del contenitore in questione e di buona parte degli ingredienti previsti dalla ricetta riportata sul volume curato da Paolo Marchi " In cucina con i grandi chef".



gamberoni 8
aglio uno spicchio
cipollotti 4
finocchietto selvatico un rametto
zucchine baby 8
olio extravergine di oliva 2 cucchiai

Tagliate a pezzi le zucchine e i cipollotti a metà. Ponete tutti gli ingredienti in un vaso da conserva, io ne ho usato uno grande della Bormioli, e chiudete ermeticamente. Per cuocere a bagnomaria avvolgete il vaso con uno strofinaccio da cucina, quindi ponetelo nella pentola coprendo di acqua. Cuocete per circa 30 minuti, con l'acqua che sobbolle appena. Trascorso il tempo lasciate raffreddate il vaso per qualche minuto, poi apritlo. Io ho indossato un paio di guanti da forno; naturalmente se usate l'albanella, l'apertura si rivela più semplice.
Servite con del pane semplicemente.








12 comments:

Gloricetta said...

Un piatto delicato e anche dietetico. I gamberi piacciono moltissimo anche a me e dato l'orario ho la salivazione a mille.

Elisa said...

Bellissima questa ricetta e deve essere anche buonissima, anche io adoro i gamberi (gamberi, mirtilli, zenzero, cos'altro c'era tra i nostri cibi preferiti? :))

P.S. vedo che ti stai divertendo a giocare con Photoshop...eh, brava ;)

Buon viaggio (io sto pensando di farci un salto a dicembre, devo solo decidere tra Parigi e Londra, verso cui propenderei, ma Parigi e` meno sbattimento ;)

Francesca said...

il discorso sulla salivazione lo conosce bene;) questo tipo di cottura in cui cuocere tutto insieme mi piace, da provare e sprimentare anche con altro. Grazie per lo spunto!

Trollo said...

Il metodo di cottura mi intriga assai, lo provero', ma... non e' che in 30 min i gamberetti sono stracotti? Mi sembra che zucchine e gamberetti abbiano tempi di cottura diversi.

kjaretta said...

Gloricetta: Il profumo era paradisiaco, davvero e volendo si può ridurre l'olio, tanto non attacca di sicuro ;-)

Elisa: eh si, hai visto? ;-) Muovo i primissimi passi verso un aspetto, quello grafico, che mai avrei pensato mi potesse intrigare.

Francesca: è piaciuto molto anche a me, nella ricetta originale sono previsti anche dei frutti di mare e io non li ho messi solo percè non li avevo, ma se replico non mancheranno!

Trollo: che piacere vedere che sei dei nostri , mi sembra di sentirlo il profumo di stracotto :-)
In realtà i gamberi erano cotti al punto giusto e le zucchine erano sode, appena al dente, ma inserendo gli ingredienti in tempi diversi si vanificherebbe il profumo celestiale che si sente quando si apre il vaso. Comunque nell'originale erano previsti gli asparagi mi pare.

Much the cow said...

bella la boccia natalizia...davvero

Acilia said...

Ebbene sì, i gamberi piacciono molto anche a me.
Questa estate ho avuto la fortuna di scoprirli anche crudi, su una grande terrazza in bilico sul mare. Ricordo che per tutto il tempo del pranzo non sono riuscita a smettere di guardare un piccolo balcone su cui ondeggiava una sottile tenda bianca.

Vista la tua passione spero di farti regalo gradito se ti lascio (in email) una ricetta di gamberi al tè verde. Molto buona.

LaCuocaRossa said...

bella sta cottura in barattolo!!!
solo vacci piano con i gamberi perchè i crostacei sono sempre leggermente alergizzanti...è un cibo che andrebbe consumato con moderazione (anche io li amo e mio marito peggio!!!)

pimms said...

i miei mi raccontano sempre che quando avevo sui tre anni andammo in un ristorante nelle marche; il cameriere mi voleva portare una minestrina ed io mi misi ad urlare perché volevo i gamberoni. ne mangiai non so quanti e lui disse ai miei "in bocca al lupo...questa figlia o sposa un miliardario o vi manderà in rovina!". ecco, premonizione giusta. se penso che a gallipoli sono andata in quasi bancarotta a suon di "quattro gamberi rossi di gallipoli, crudi - 15 euro"...

Kjaretta said...

Much the cow: grazie; mi porto avanti per le Feste.

Acilia: amo molto il pesce crudo e devo dire che i gamberi non fanno eccezione. Gustarli poi in un tale locus amenus deve essere stato ancora più appagante. Grazie per il tuo regalo, realizzerò la ricetta di sicuro.

La cuoca rossa: per mia fortuna al momento non soffro di nessuna allergia, ma le tue parole sono sagge: meglio non esagerare.

Pimms: 4 gamberi per 15 euro?! Caspita! Anche se immagino che fossero buonissimi mi sembrano un po' carucci. Beh se trovi il miliardario e hai bisogno di una cuoca personale, sai dove trovarmi :-)

Gourmet said...

Brava Kja!!! ;-)
La'vevo fatta anche io.. ma senza foto.. :-(
Questa è davvero uno spettacolo.. Brava!
Buon week..
Bacioni

Kjaretta said...

Gourmet: ma dai? Non lo sapevo! Io vorrei ritentare anche con le vongole, buonissima comunque.