Saturday, September 23, 2006

Plum-cake al cocco fresco





Oggi ho deciso di fare un post di utilità sociale; oggi vi metterò a parte di una delle tecniche che hanno veramente cambiato il mio approccio alla cucina, oggi vi insegnerò come si rompe un cocco. Per me è stato un precetto rivoluzionario. È necessario premettere che il mio metodo iniziale era davvero grezzo e primitivo, con un corollario di conseguenze moleste. Semplicemente io scagliavo il cocco dalla finestra della cucina sul vialetto di pietra. Funzionava dannatamente bene, dal mio punto di vista certo. Dal punto di vista di mia madre e mia nonna che dovevano pulire il vialetto per giorni dall' appiccicosa acqua di cocco, lottando contro sciami di api e formiche assetate un po' meno. Così mi sono raffinata e ho chiuso il cocco in un sacchetto per evitare quel problemuccio. C'era sempre l'inconveniente che il cocco si rompeva davvero in tante minuscole unità e staccarle poi dalla scorza dura con il coltellino non è uno dei miei passatempi preferiti.
Poi una volta un saggio mi ha spiegato una tecnica essenziale ed efficace, che tra l'altro, non prevede l'uso del vialetto di pietra che io ritenevo un fondamento.





Per rompere il cocco

cocco
cacciavite
martello
bicchiere

Prendete il cocco dall'estremità in cui ci sono i tre buchini semi-scavati e con il cacciavite e il martello li incidete fino in fondo. Ponete il cocco in un bicchiere in modo che scoli bene l'acqua che contiene. A questo punto lo riprendete e all'altezza dell'equatore gli date dei colpetti con il martello; man mano si formeranno delle crepe. A questo punto gli date un colpo più deciso e il cocco si romperà in due. Ora facendo leva con un coltello lo staccate dal guscio marrone che con un po' di fortuna rimarrà integro, e lo immergete man mano nell'acqua per non farlo asciugare. Mediamente un cocco fornisce 400 g di polpa.






Plum cake al cocco fresco

cocco fresco 150 gr
yogurt 125 g
zuchero 170 g
uova 3
farina 120 g
fecola di patate 60 g
lievito un terzo di bustina
olio di girasole 1 dl

Tagliate il cocco a pezzetti con il coltello , quindi tritatelo grossolanamente con la mezzaluna. Sbattete con le fruste elettriche le uova e lo zucchero; incorporate farina, lievito e fecola setacciati. Quando il composto è liscio unite lo yogurt e l'olio, infine il cocco. Foderate uno stampo da plum cake con la carta da forno e riempite con il composto. Cuocete a 180 gradi per 45 minuti.
Se usate il frullatore per tritare il cocco risulterà molto più fine e il risultato finale sarà diverso: tagliandolo al coltello si sentono i pezzetti di cocco distintamente.






20 comments:

ape said...

l'ideale sarebbe ridurlo fine con il coltello: così non si surriscalda con la lama del frullatore e rimangono "quasi" inalterate le sostanze nutritive.

..o almeno così mi han detto in India, dove non hanno affatto tutti questi elettrodomestici "diabolici"!


buon week-end

nanna said...

il "metodo vialetto" è eccezionale :) il plum cake lo sembra altrettanto!

lajules said...

Il plum cake sembra meraviglioso... Il metodo del cacciavite lo avevo visto praticare, ma non ero mai riuscita ad imitarlo (non facevo incisioni, questo il problema). La mia idea brillante era quella di infilare il cocco in un sacchetto di plastica, e poi prenderlo a martellate finche' non ottenevo l'effetto desiderato. Inguardabile...

Complimenti per il blog e per la foto di tua nonna (che carina!!!!).

P.S. Scusa gli apostrofi al posto degli accenti, ma sono negli USA con tastiera locale.

Elisa said...

Uhm...secondo me il saggio e` nato l'8 maggio...chissa' :))

P.S. lajules, anche io ho gli accenti come gli apostrofi o come questo cosino qui `...tastiera US anche se sono in Italia...tra i linuxiani e` una cosa normale :)

Tulip said...

buono buono buono..... io adoro il cocco!!!

Ma aprirlo è una vera imnpresa!!!

baciotti kja!!!!

Francesca said...

Kja hai fatto un post utilissimo: non sai quante volte non ho acquistato un cocco perchè non avrei saputo mai come prenderne la polpa! E a questa polpa così maestralmente recuperata hai dato proprio una fine golosissima;P

LaCuocaRossa said...

immagino il profumo che ha lasciato in casa!!

Gloricetta said...

Post di pubblica utilità...brava Kja!
Io vado di martello cercando di romperlo in meno pezzi possibile. Proverò il tuo metodo alla prima occasione. Glò

alessio said...

Ma guarda un po' Kjara!Proprio quando decido di dare una occhiata al tuo sito ci trovo la ricetta della mia merce di baratto preferita!!!
Garantisco a tutti che è favoloso!!!

perec said...

la nostra mitica cena al sambuco è passata in nota spese! sono il genio della ragioneria e dello scassinaggio... come stai a paris? come sta leo?

rosso fragola said...

mi hanno detto che per staccare facilmente la parte interna dalla buccia basti metterlo pochi minuti nel forno caldo, ma non ho ancora provato...Sono riuscita però ad imparare la tecnica per aprirlo, insegnatami da un ragazzo indiano.
Con la mano sinistra sorreggo il cocco, tenendolo appoggiato sui polpastrelli e non sul palmo della mano perchè così non mi faccio male. Con il dorso della lama di un coltellone colpisco il cocco girandolo via via nella mano finchè non si apre senza problemi. Non è difficile,e mi sento più sicura di quando usavo martello e scalpello. in ogni caso uso i guanti da cucina per non tagliarmi.

Kiaretta, davanti al tuo plum cake dimintico ogni dieta!!!

ape said...

..sì però i cocchi indiani non sono duri come quelli che arrivano da noi..quelli sono verdi e loro non usano un coltellone, bensì un macete!!

sono maghi a non tagliarsi

Gaia said...

oh mamma che meraviglia..oltre ad essere una choco-addicted sono anche una cocco-addicted! mi tocca sperimentare, va che sacrificio!
Si mi sono arrivate le tue mail, causa febbre alta non ti ho risposto!
Appena torni kokriamo
ti ho girato un meme kja!

Kjaretta said...

Sono a Parigi con una rete che fa piangere, e mi spiace di non essere riuscita ancora a rispondere ai commenti, ma ogni volta che riscrivo la risposta, sempre piu` lunga,la combutta mafiosa tra blogger e la rete impedisce che il commento venga publicato.
Adesso cambio strategia.

Ape: hai perfettamente ragione, l'aspetto del calore non e` trascurabile, quello prodotto con il coltello o la mezzaluna non e` paragonabile a quello del frullatore.

Nanna: grazie! Anche io ne ero convinta, ma aveva molti detrattori
;-) Il plum-cake, invece solo estimatori.

Kjaretta said...

Lajules: benvenuta e grazie. Beh il metodo saccheto mi sembra della stessa scuola del metodo vialetto, rozzo ma efficace ;-). Comunque con il cacciavite devi incidere bene, la punta deve uscire dall'altra parte e girandolo devi allargare un pochino ancora il buco.

Elisa: indovinato! ;-)

Tulip: un bacio anche a te :-*

Kjaretta said...

Francesca: sono felice di essermi resa utile, anche perche` immagino che sia piu` semplice reperire un martello e un cacciavite piuttosto che un vialetto in pietra ;-)

Cuoca rossa: profumo e` la parola chiave legata a questa delizia.

Gloricetta: una volta presa la mano e` il sistema migliore, e ti lascia il guscio intatto da riutilizzare poi secondo l'estro.

Kjaretta said...

Alessio: segno del destino :-)
Bisogna spiegare che la merce di scambio tra me e Alessio e` proprio questo dolce e nessun altro. L'ultima volta e` stato barattato per due libri di diritto europeo che ora stanno prendendo la polvere a Lipomo, dove li ho dimenticati.

Perec: e la banda bassotti della situazione ringrazia ;-)

Kjaretta said...

Rosso Fragola: ho provato a scaldarlo ma senza successo, il metodo che mi descrivi tu mi sembra davvero pericoloso da effettuare con un cocco marrone e abbastanza pericoloso anche con il cocco verde. In Brasile questa estate vedevo i locali aprire i cocci verdi con il machete: con tre colpi magistrali tagliavano via un triangolo di buccia sulla parte superiore e poi si sorbiva il succo, ma per aprirlo in due lo appoggiavano su una superficie.

Ape: il metodo indiano deve essere piu` raffinato di quello brasiliano; tra l'altro a Rio non si fa quasi consumo del cocco marone, penso che sia piu` diffuso a Bahia, nel nord.

Gaia: povera, spero che tu ora stia meglio. Appena possibile rispondero` al tuo meme.
Baci

Gourmet said...

Senti Kja, ma se non potessi rompere il cocco, et etc etc..
non è che posso usare quello secco?? ;-(

Kjaretta said...

Gourmet: si assolutamente. Magari riduci lo zucchero, se no rischia di essere davvero dolcissimo.