Tuesday, October 03, 2006

Le loir dans la Théière







L'ultima volta che li vide, stavano cercando di mettere il Ghiro nella teiera.
"Comunque là non ci tornerò mai!"
disse Alice riprendendo il sentiero nel bosco."Non ho mai partecipato a un tè più stupido di quello!"


"Alice nel paese delle meraviglie", Lewis Carrol





Non posso dire di aver pensato lo stesso allontanandomi da questa sala da the quieta nella quale ho condiviso due ore e una fetta di deliziosa tarte au citron con Daniela. L'arredamento è molto accogliente, i colori del legno e della terra dominano; Daniela ed io abbiamo tra l'altro avuto la fortuna di essere accomodate su due vecchie poltroncine di pelle guarnite da un tavolino basso su cui appoggiare le vivande. L'ambiente mi è parso decisamente rilassato, quasi ovattato, con un'attitudine alla lentezza che non stona quando si sta sorseggiando un the alla vaniglia intraprendendo una piacevole conversazione.



La torta (frolla, crema di limone e 10 cm di meringa italiana appena scottata) era meravigliosa con la sua punta aspra, e la porzione che viene servita riempie tranquillamente due pance. Quando poi si esce, si può passeggiare nel Marais a caccia di vecchie librerie, negozi di cianfrusaglie o anche solo osservando gli ebrei ortodossi che popolano i dintorni. In alternativa a circa dieci minuti di distanza da Le loir dans la Théière si trova il Museo Carnavalet con il suo piccolo giardino che pare incantato.








Le loir dans la Théière
3 rue des rosiers
metro St Paul
75004 Paris

12 comments:

Tulip said...

Ciao Chiaretta!!!

Ma quella fetta di torta che vi siete mangiate è spettacolare!!


Secondo te, come hanno fatto a far venire la meringa così soda?
sai è una cosa che mi interessa parecchio.... mi domando se forse c'era un aggiunta di panna??
che mi dici?
al gusto ti sembrava una semplice meringa all'italiana??


bacioni!

perec said...

portatemi!

Acilia said...

...Che meraviglia.
Peccato non aver saputo prima di questo posto incantato: ci sarei andata durante il viaggio a Parigi di questa estate.

L'ho sempre pensato, che il rito del tè fosse un inno alla lentezza.

daniela said...

da oggi ti chiamerò Alice…

Alice said...

beh, con un nome come il mio nn posso certo non apprezzare!!! anche se nn metto ghiri nele teiere...
anch'io voglio tornare a parigiiii!!!

Kjaretta said...

Tulip
Era buonissima, confermo. Non ho idea di come facesse ad essere così soda, ma se conteneva panna doveva essre una percentuale minima. E la cosa incredibile è che dopo due ore era ancora alta, soda e gonfia.

Perec
quando vuoi!

Acilia
Dovendo scegliere tra questo e la cioccolateria comunque non ci sarebbe storia. là è decisamente più incantato
come luogo.

Daniela
Al prossimo the allora invitiamo anche il cappellaio matto ;-)

Alice (non quella del ghiro :)
ti auguro di venire al più presto in questa bellissima città

cat said...

che posto fantastico, ma è vicino a places des vosges, il posto parigino che mi ha ammaliato? mi sembra di ricordare quel giardinetto! saluti golosi cat

Elisa said...

Che meraviglia! Prima o poi ci saro' anche io a Paris quando ci sarai tu :) pero' forse mi tenta di piu' la cioccolateria.

P.S. Per la meringa soda...un pizzico di sale.

Kjaretta said...

Cat
In effetti non dista molto da Place des Vosges. Il Marais è bellissimo sotto molti punti di vista.
Saluti parigini

Elisa
Ma sicuramente! ;-) Comunque sono belle entrambe, solo diverse.

Gourmet said...

Che bell'incontro!!
;-)

Francesca said...

Ciao Chiara,

Seguo con interese e piacere il tuo blog anche se e' la prima volta che commento. Grazie del consiglio, ho gia' l'acqolina in bocca all'idea di quella torta al limone che mi gustero' la prossima domenica...andrai al Paris-get-tigether di Clotilde questo mercoledi'? Io provero' a fare un salto, chissa' che non ci incontri.

Saluti,

Francesca

Kjaretta said...

Ciao Francesca,
benvenuta!
Purtroppo sono rientrata da Parigi proprio oggi... Devo dare un esame...Sob :(
Se ci vai poi mi racconti come e' andata? La mia mail e' nel profilo.
Baci.
Kja.