Crudi di pesce
Adoro la sensazione che provo quando sfioro con i polpastrelli i filetti di pesce crudo: sono freschi e lisci.
Questa riscontro non é fine a sé stesso: se il pesce non é liscio ma presenta delle lische, mi armo di pinzetta e le strappo con decisione.
Sciacquo il pesce con un rivolo di acqua fredda e lo lascio scolare qualche minuto prima di condirlo.
Assaggio un pezzetto del pesce e cerco di rintracciare nella mente gli aromi che esalterebbero il suo sapore.
Timo? Ananas? O semplicemente del fior di sale? Vi lascio qualche spunto per iniziare, che adatterete ai vostri gusti e sensazioni.

Selezione rigorosa: solo il pesce più fresco può essere gustato crudo senza timore.

"Operazione Pinzetta"; massima cura nel rimuovere le lische, moleste come le spine di una rosa.

Sgombro e ananas
Tagliate lo sgombro e l'ananas maturo a pezzetti. Conditeli con un cucchiaio di olio di oliva dal gusto delicato, magari ligure o del Garda.
Orata e fiori di rosmarino
Tritate i filetti di un'orata e conditeli con un cucchiaio di olio di oliva e un pizzico di fior di sale. Prima di servire adagiatevi sopra dei fiori di rosmarino. Se non avete sul balcone il rosmarino fiorito, sostituite i fiori con qualche ago tagliato a metà.
Salmone e lime
Spremete il succo di un lime, unitevi un cucchiaio di olio di oliva, poche gocce di olio di sesamo e qualche bacca di pepe bianco appena schiacciata. Servite con una fettina di lime.
Tartare di tonno
Tritate insieme olive verdi e nere, un quarto di cipolla di Tropea, uno spicchio d'aglio privato dell'anima, una mezza dozzina di capperi sciacquati e prezzemolo. Mescolate questo trito con olio d'oliva, fior di sale e il succo di mezzo limone. Tritate anche il tonno e conditelo con questa salsa.
Servite con qualche foglia di basilico fresco.































