Thursday, May 10, 2007

Nuovo indirizzo del blog


Il nuovo indirizzo del blog è:
http://www.ilpranzodibabette.com/

Troverete tutti post qui pubblicati anche al nuovo indirizzo. I commenti sono chiusi qui, commentate al nuovo indirizzo o scrivetemi una mail

ilpranzodibabette@ hotmail DOT com




Thursday, April 26, 2007

Asparagi






Qui vi ho detto come uso i gambi degli asparagi, ma la parte tenera che fine ha fatto?

Tuesday, April 24, 2007

Pierre Laszlo su Soffi di sale







Pierre Laszlo, chimico e autore di "Storia del sale. miti, cammini e saperi" su Soffi di sale.

Friday, April 20, 2007

In giardino

Qualche scorcio del giardino che mia nonna Irma amorevolmente cura in ogni dettaglio.




L'azalea fiorita






Qui ci sono due piccoli abitanti: uno e` finto e uno e` vero, anzi vera.
Vediamo se indovinate :)





Il rosmarino ci appaga con i suoi fiorellini viola gia` da diversi mesi.
Io li adoro.

Buon fine settimana!

Thursday, April 19, 2007

Finger food






In cerca di finger food?


Ecco qualche esempio di finger food:
In forno
Barchette al nero di seppia e gamberi
Biscottini al foie gras
Cannoli di craker
Panini al farro e formaggio [Libum]
Muffin con zucca e noci
Muffin speziati con carote e mandorle senza latte e prodotti caseari
Piccole quiche con asparagi e formaggio di capra
Quiche con funghi, speck e semi di papavero
quiche con carciofi, vongole e bottarga
Quiche con salmone, zucchine e scamorza
Torta pasqualina
Scones agli asparagi
Scones alla zucca
Pomodorini gratinati

Creme
Crema al salmone ed erbe
Hummus e hummus ai pomodori secchi
Hummus di cannellini e miele
Hummus di gambi di asparagi
Hummus alla dukka
Mousse di avocado e tartine colorate
Mousse di pollo
Mousse di prosciutto crudo
Dukka [sesamo, nocciole, spezie, Egitto]

Frittelle - Blinis

Blinis
Frittelle alle carote [Uttapam India]
Frittelle di gamberetti
Poori - frittelle indiane

Bocconcini
Bocconcini di bresaola, caprino e aceto balsamico
Budini di formaggio
Caprino chic
Fichi,anatra e aceto balsamico
Finger food di patata dolce e crema di indivia
finger food di polenta e tonno [Lipomo maki, fusion]
Krisprolls con avocado, granchio e pompelmo


Antipasti
Capponmagro facile [easy capponmagro]
Involtini primavera vietnamiti
Foie gras con gelatina di earl grey e pere
Millefoglie di gamberi, pan brioche e crema di aneto e pistacchi
Millefoglie di pera e pecorino
Mozzarella con pinoli e pomodori secchi
Onigiri [polpette triangolari di riso, Jap]
Panzanella
Panettone gastronomico

Tuesday, April 17, 2007

Carmelo Chiaramonte su Soffi di Sale






Copyright Janez Puksic



"[...] la radice della parola Ristorante viene dal verbo ristorare che per me vuol dire rincuorare."

Carmelo Chiaramonte su Soffi di sale parla di cucina, creatività, e naturalmente sale.

Monday, April 16, 2007

Hummus di gambi di asparagi






Nella maggior parte delle ricette che prevedono l'uso degli asparagi è quasi certo che i gambi vadano poi gettati, ma che peccato!
Dopo essermi fatta una cosina che vedrete poi mi trovavo con questi gambi, dall' aspetto in apparenza un pochino coriaceo, ma che ho domato tranquillamente, trasformandoli in un verdissimo e delicato hummus.






i gambi di un mazzo di asparagi
tahina 1 cucchiaio
aglio un pezzettino
olio evo 2 cucchiai
limone un cucchiaino

Fate bollire gli asparagi in poca acqua salata per 15 minuti circa. Scolateli e frullateli a massima velocità con poca acqua di cottura per 30 secondi. A questo punto valutate se passarli con un colino, nel mio caso non era necessario, le fibre si erano dissolte. Aggiungete gli altri ingredienti e mescolate bene. Lasciate raffreddare completamente e servite.


Friday, April 13, 2007

Insalata di riso venere e porchetta di tonno







Premetto che non potete capire questo post se prima non leggete questo.
Comunque questa insalata di riso nasce da una serie di rimasugli piu` o meno illustri: la porchetta di tonno (cos'e`??? Ma vi ho detto di leggere qui!), la salsa all'arancia (idem) che tra l'atro riposando ha assunto un sapore anche migliore; e una mezza confezione di riso venere ( della serie se vuoi comprare un altro cereale -tipo l'amaranto- cerca almeno di finire uno degli mille tipi che infestano l'armadietto!) Comunque e` piaciuta questa insalata, molto fresca, quasi occhieggia l'estate lontana. I kiwi sono sostituibili con pezzettini di papaya; i miei sono un pochino anemici in quanto tardivi e assolutaemente bio.




riso venere 300 g circa
porchetta di tonno 2 fette
fragole piccole e carine 4
kiwi 4
salsa all'arancia 6 cucchiai
Aceto balsamico tradizionale di Modena q.b [grazie Omar ;)]

Cuocete il riso venere in abbondante acqua salata, scolatelo e raffreddatelo con un getto di acqua fredda; fatelo scolare. Tritate finemente la porchetta di tonno con la mezzaluna, conditela con la salsa all'arancia. Sbucciate e lavate i kiwi; eliminate la parte centrale coriacea e tagliateli a dadini. Mescolate il riso con il tonno; ponetelo in 4 bicchieri. Decorate con pezzetti di kiwi e con una fragola condita con una goccia di aceto balsamico tradizionale di Modena. Da mangiare il cucchiaino.

Thursday, April 12, 2007

Spaghetti risottati con cozze, curcuma e piselli






La pasta al pomodoro mi annoia tantissimo; piuttosto preferisco un riso basmati con una lacrima di olio d'oliva ligure. Non e` per snobismo, e` davvero un sentimento autentico di essere stufa della pasta al sugo ;)
Comunque la pasta in generale mi piace molto, soprattutto risottata e magari con del pesce dentro e quindi dopo l'ennesima gita in pescheria ho liberato la fantasia. Questa pasta si puo` tranquillamente preparare in due fasi, anzi e` addirittura meglio, : il giorno prima ci si occupa delle cozze e si conservano molluschi e acqua filtrata in frigorifero; l'indomani si fa la pasta vera e propria.
Vi rammento che ci sono altre due ricette di pasta risottata che ho postato: gli Spaghetti alle vongole con pomodorini alla bottarga e le Farfalle con gamberi e puntarelle





cozze 3 kg
curcuma 2 cucchiai
piselli 300 g
spaghetti 500 g
menta 2 rametti
scalogni 2
olio evo

Pulite le cozze e lasciatele a bagno per qualche ora. Tritate la menta e gli scalogni e fateli soffriggere con poco olio. Unite le cozze e dopo pochi minuti coprite la pentola. Quando sono aperte lasciatele raffreddare e sgusciatele. Filtrate l'acqua con un passino fine e conservatela. Fate soffriggere i piselli in poco olio in una pentola capiente. Dopo 7 minuti unite l'acqua delle cozze, diluita con un paio di mestoli di acqua bollente. Unite gli spaghetti muovendoli spesso con un cucchiaio di legno durante i primi due minuti di cottura per evitare che si attacchino gli uni con gli altri. Man mano che l'acqua viene assorbita aggiungetene dell'altra; verso la fine della cottura diluite la curcuma in poca acqua e colorate e profumate gli spaghetti con questa spezia gialla. Aggiungete infine le cozze e date una mescolata vigorosa. Servite.

Saturday, April 07, 2007

Torta Pasqualina







Come avevo annunciato nei commenti qualche giorno fa mi sono cimentata con la torta pasqualina. Questa e` la mia prima volta e devo dire che sono molto soddisfatta del risultato anche se le braccia sono piuttosto indolenzite: tirare dieci sfoglie di una pasta cosi` poco grassa non e` uno scherzo! Comunque mentre la guardavo nella sua fisicita` cosi` matronale pensavo che il nome Pasqulina non e` cosi` adeguato; secondo me questa e` piuttosto una Pasqualotta, non vi pare?! Senza offesa per carita`, ma questo suo essere cosi` alta e ripiena la rende proprio otta e non ina. La ricetta e` ligure e gustarla tra colline piene di ulivi l'ha resa ancora piu` buona a mio avviso; ma credo che replichero` senza la scusa della festa comandata. A proposito, Buona Pasqua a tutti quelli che passano di qui!




Per la pasta
farina 500 g
olio evo 2 cucchiai
sale un pizzico
acqua tiepida 200 ml circa

Mescolate tutti gli ingredienti e impastate energicamente. Quando la pasta e` soda ed elastica dividetela in 10 palline e ponetele sotto un canovaccio umido a riposare per 30-60 minuti.

Per il ripieno
cuori di carciofo 600 g
ricotta 300 g
Parmigiano Reggiano 80 g
uova 4
cipolla 1
maggiorana 15 g
sale
pepe



Lessate i carciofi. Fate un soffritto con la cipolla e unite i carciofi tagliati a fettine. Fateli insaporire per una decina di minuti, quindi lasciateli raffreddare.
Preriscaldate il forno a 180 gradi.
Tirate la pasta in 10 sfoglie sottili. E` una pasta molto soda e poco grassa quindi farete un po' fatica; se l'avete a portata di mano vi consiglio di usare la nonna papera almeno per la fase iniziale di stesura. Io non l'avevo con me, ma per accellerare i tempi dopo aver tirato grossolanamente tre sfoglie le sovrapponevo separandole con la carta da forno e poi con il mattarello facevo il resto; si ottimizza un minimo il lavoro. Foderate con carta da forno una teglia rotonda di 20 cm di diametro, poi disponete 6 sfoglie sulla base, ungendole con olio man mano che le sovrapponete. Mescolate i carciofi ormai freddi con ricotta, Parmigiano e maggiorana tritata. Regolate di sale e pepe. Riempite la sfoglia con il ripieno e con un cucchiaio scavate 4 fossette. Riempite ciascuna fossetta con un uovo. Ricoprite con i 4 strati rimanenti ,chiudete bene i bordi e bucherellate la superficie. Cuocete per 50-60 minuti. Se la torta non fosse ben cotta sotto, continuate la cottura dopo avela messa a pancia in giu` per 15 minuti. Eventualmente per farla asciugare completamente lasciatela nel forno spento ma ancora caldo.




Tuesday, April 03, 2007



Monday, April 02, 2007

Vellutata di spinaci, rucola piselli e menta





Ho scoperto un hobby che mi permette di occupare le mani e liberare la mente che poi vaga tranquillamente a rincorrere pensieri di ogni tipo. Pilates? Yoga? Assolutamente no.
Sbaccellamento. Ovvero la pratica del privare legumi quali piselli e fave del contenitore fornito loro da Madre Natura; il neologismo infelice è mio. Comincio a togliere i baccelli e mi concentro intensamente sul loro colore; si può dire che sia una forma molto cheap di cromoterapia; e dopo qualche minuto mi sento piu` serena . Si sa che il verde e` per definizione il colore della calma e del relax. E poi, a parte tutto, alla fine mi trovo i suddetti fruttini pronti per essere consumati. Certo potrei anche aprire il freezer e usare un onesto surgelato ma perche` rinunciare a tutti i benefici della cromoterapia baccellosa?!






spinaci 200 g
piselli 200 g netti (se li usate freschi calcolate che possono dare fino a 2/3 del loro peso di scarto)
rucola 100 g
cipolla 1
sedano 2 coste
cipolla bianca 1
menta 4 rametti
olio evo 3 cucchiai

Tritate sedano e cipolla e fateli soffriggere con l'olio. Unite i piselli e dopo pochi minuti 800 ml di acqua. Quando i piselli sono quasi cotti aggiungete gli spinaci e quando sono appassiti ma ancora color verde brillante unite anche la rucola. Cuocete per un minuto quindi frullate la zuppa con la menta. Regolate di sale, magari usando un sale aromatizzato allo zenzero. Servite a piacere con della salsa di soya. Buonissima a qualunque temperatura.

Tuesday, March 27, 2007

Side salad






Quest'insalata è indubbiamente di ispirazione marocchina ma con delle varianti finalizzate ad esaltare il connubio con il piatto forte. Il piatto forte si intravede ma non vi dico certo di cosa si tratta, per quello dovete aspettare domani :P






arance rosse 2
pompelmi rosa 2
carote con il ciuffo 8
uvetta 30 g
olio evo 3 cucchiai
sale rosa

Pelate al vivo gli agrumi e conservate il loro succo. Sbucciate le carote e tagliatele a julienne non troppo fine, se l'avete con l'aiuto di un elettrodomestico ad hoc. Ungete una padella e fate cuocere le carote incoperchiate per circa 20 minuti, fino a quando saranno cotte al dente. Lasciatele raffreddare. Mescolatele con gli agrumi e le uvette. Preparate una miscela mescolando olio, il succo tenuto da parte e il sale rosa. Condite l'insalata e servite.

Tuesday, March 20, 2007

Mousse ai lamponi






Clea colpisce ancora! Questa mousse nella versione originale prevede l'olio essenziale di ylang-ylang, per altro buonissimo, solo che il suddetto olio si trova altrove rispetto a me; quindi ho dovuto ripiegato su quello alla rosa, che ci sta bene comunque. Adoro queste mousse leggere ma soddisfacenti, che si possono declinare con vari tipi di frutta. E poi, questa raspberry-version, non ha una meravigliosa tinta di rosa pallido?!





tofu silk 400 g
lamponi 250 g
malto 4 cucchiai
olio essenziale alla rosa 1 goccia

Passate tutto al mixer e tenete in frigorifero fino al momento di servire. Guarnite con poco malto e qualche lampone.

Friday, March 16, 2007

Farfalle con gamberi e puntarelle






Questo pasta risottata e` stata il mio contromenu`; mia madre aveva in programma una zuppa di pesce e io, che a volte sono un po' capricciosa, non ne avevo proprio voglia.
E allora ho rubato 3 gamberoni, ho dato un'occhiata in frigorifero e ho addocchiato le puntarelle. Questa pasta, delicata ma piena di sapori, e` venuta deliziosa, quindi la prossima volta non la faccio solo per me ;)






Per una persona capricciosa:

pasta 80 g
gamberoni 3
scalogno 1
olio evo un cucchiaio
pepe rosa una bacca
pomodorino 1
puntarelle 5 tronchetti ( non credo che si dica cosi`, se sapete la parola corretta ditemela pure)

Fate un soffritto con l'olio, lo scalogno tritato, il pepe e il pomodorino. Unite le teste dei gamberi e schiacciatele bene per fare uscire i succhi. Unite poca acqua bollente salata,e lasciate cuocere per 5 minuti. Eliminate le teste. Unite le farfalle e fatele cuocere cominciando a unire acqua bollente salata, e continuate fino a quando la pasta sia quasi cotta. Due minuti prima di togliere dal fuoco l'acqua si deve essere quasi completamente assorbita; unite i gamberi a pezzetti e le puntarelle tagliate per il lungo. Coprite con il coperchio. Dopo qualche minuto i gamberi saranno pronti e le puntarelle piuttosto al dente. Servite.
Se volete che le puntarelle siano piu` cotte unitele prima naturalmente.

Thursday, March 15, 2007

Mini nectarines cheesecake






This recipe was submitted to HHDD #10. Although not a classic cheesecake, it is very good indeed. I proposed this "mini" version because people on diets always want cheesecake slices too thin to be cut without destroying them. This way they look nice as well as tasting nice!






165 g flour
65 g butter
a pinch of salt
2 ts lemon juice
1 egg
150 g ricotta
150 g mascarpone (italian soft cheese)
500 g nectarines
40 g sugar
1 tbs potato starch
30 g chopped almonds
1 tbs icing sugar

Cut the butter in small pieces.
Sieve the flour and mix it with the butter, 3 tbs of cold water and the salt.
Knead the dough until the ingredients are incorporated.
Roll the dough into a ball and place it in the fridge for one hour, covered with plastic wrap.
Wash the nectarines, cut them into thin slices and rinse them with the lemon juice.
Transfer them in a cool place.
Roll the dough and garnish some buttered molds with it.
Pre-heat your oven at 200 degrees.
Prick the bottom of the tarts with a fork and pre-bake them for 10 minutes (covered with foil paper with a weight on top, such as dried beans).
Remove them from the oven and remove the paper and the beans.
Mix ricotta, mascarpone, sugar, potato starch and egg yolk together. Whisk the egg whites until they become firm and add them to the cheese cream.
Pre-heat the oven at 220 degrees.
Fill the tart shells with the cheese cream and continue to cook for about 5 to 6 minutes.
Garnish with the nectarine's slices and sprinkle with icing sugar.
Cook for 5 minutes.
Unmold on a cooling rack to let them cool down. Decorate with peeled and chopped almonds.


Questa ricetta l'avevo pubblicata in agosto, ma colgo l'occasione di HHDD #10 per riproporla, dopo la doverosa traduzione. L'entourage ringrazia Leo per l'aiuto.

Wednesday, March 14, 2007

Cucina indiana: shikar korma






Ho cucinato il mio prima korma e devo dire che questa ricetta mi ha fatto apprezzare la carne di maiale, che non amo particolarmente in generale. Ma un korma non sapevo esattamente cosa fosse, cosi` ecco una breve definizone e qualche informazione riguardo alla tecnica di cottura che ho sintetizzato per mia conoscenza personale. Spero sia utile anche a voi!

Korma si dice di una carne o di una verdura stufate con acqua o brodo, yogurt o crema; spesso tutti questi ingredienti sono usati insieme per realizzare un piatto ricco e sostanzioso. Ci sono diversi modi per realizzare un korma e ciascuno produce una consistenza e un gusto diversi. Alcuni vengono cotti fino alla formazione di una salsa densa; in altre varianti il liquido e` ridotto ad una glassa o forma una deliziosa crosta. Nella fase finale di cottura puo` essere usata una tecnica chiamata boghar; essa consiste nel muovere la pentola, chiusa dal coperchio, da sinistra verso destra e dal basso verso l'alto. Questo permette che il liquido bagni la carne, il vapore aumenti e si sprigionino meglio gli aromi. Un variante del korma e` il doh peeazah, doh significa due e peeazah cipolla; questo nome sottende al fatto che bisogna pesare una quantita` doppia di cipolle rispetto a quella della carne. Una parte viene cotta a lungo prima dell'aggiunta della carne, l'altra parte, polverizzata o gratuggiata, viene unita alla fine quando la carne e` quasi cotta. La caratteristica principale di questa cottura e` che l'aggiunta delle cipolle in tempi diversi produce una consistenza e un sapore molto particolari e sfaccettati.




shikar korma (maiale brasato al miele)

carne di maiale 900 g
miele 2 cucchiai
ghee 50 g
sale 1/2 cucchiaino
scalogni gratuggiati 4
curcuma 1/2 cucchiaino
pepe macinato 1/2 cucchiaino
yogurt 200 ml
aglio uno spicchio
cardamomo 4 bacche
cannella 2,5 cm
noce moscata 1/4 di cucchiaino
la buccia di mezza arancia e mezzo limone

Preparate tutti gli ingredienti prima di iniziare a cucinare. Tagliate la carne in piccoli pezzi. Fate scaldare in una padella il miele, deve attaccarsi bene alla pentola ma non caramellare. Unite il burro e quando e` caldo la carne. Lasciate che prenda colore a medio calore per dieci minuti. Unite una tazza di acqua, il sale e fate sobbolire dolcemente fino a quando la carne sia cotta e l'acqua evaporata. Aromatizzate con gli scalogni, la curcuma, il pepenero, la buccia degli agrumi; lasciate cuocere per 25 minuti. Unite lo yogurt poco alla volta fino a quando sia assorbito. Aromatizzate con l'aglio schiacciato, il cardamomo pestato, la cannella. Cuocete per un minuto; spolverate con la noce moscata. Coprite con il coperchio e fate cuocere per 15 minuti. Servite.

Friday, March 09, 2007



Parigi:Pierre Hermé

Piccola citazione della collezione Fetish che credo sia agli sgoccioli ormai; a breve ci saranno nuove creazioni ad "emozionare i nostri sensi" ,per citare il catalogo.






Versione millefoglie del celebre Ispahan (macaron alla rosa, crema ai petali di rosa, lamponi interi e litchy). J'adore !




I macaron sono assolutamente più farciti di ganache della media , non che questo sia un difetto. Ottimo quello alla rosa e quello al gelsomino, particolare quello olio d'oliva e vaniglia arricchito da un pezzetto di oliva. Decisamente buono anche quello caramello al fior di sale. Quello al cioccolato non l'ho assaggiato, ma fonti a me vicine rivelano che non era speciale come gli altri, a conferma della teoria per cui il macaron NON deve essere al cioccolato.





Mettetevi nell'ordine di idee che starete in coda: scorrevole in settimana; chilometrica durante il week-end. Comunque l'attesa sara` premiata dalla bonta` oggettiva dei dolci, dalla cortesia del personale,che ,diversamente da quello de Ladurée ha fatto un corso di buone maniere. E comunque non è una coda necessariamente noiosa, impestata di signore borghesi con il barboncino nella borsa. Può accadere che un avvenente ragazzo vestito Gaultier con un etto di mascara (Chanel, inimitable) sbuchi dal retro e saluti platealmente gli altri commessi, con un sorriso malizioso sulle labbra, una strizzata d'occhio e la promessa "See you suuuun!". Mi e` parso indiscreto investigare, del resto chi non si riprometterebbe lo stesso, dopo aver assaggiato tali meraviglie?!




Pierre Hermé
72, rue Bonaparte

http://www.pierreherme.com

Tuesday, March 06, 2007

Mousse di mango vegan






Crema coccolosa e dolce ma ultra leggera: l'ipirazione viene da Clea e il risultato e` eccellente. Adatta per un concludere una cena, ma anche per la colazione e sopratutto per equilibrare l'impatto calorico dei numerosi macaron che ingollo in continuazione :)
La sua ricetta prevedeva i lamponi, ma io avevo un mango maturo a disposizione...






Mousse di mango vegan

un pezzo di tofu silk (400g)
mango maturo 1
malto 4 cucchiai

Tagliate il mago in due, eliminate il nocciolo; incidete con un coltello la polpa in modo da creare tanti quadrotti, passate la lama a filo della buccia, avrete ottenuto tanti pezzetti. Procedete allo stesso modo anche per l'altro pezzo. Passate al mixer tutti gli ingredienti. Versate in 2 piccoli bicchieri, e poneteli in frigorifero per qualche ora, fino al momento di servire.

Sunday, March 04, 2007

Parigi: vetrine





Negozio stipato di teiere. Le pareti interamente ricoperte di esemplari di gusto giapponese racchiudono una stanza in cui si affacciano anche dei piatti e qualche tazza, di quelle senza manico, che personalmente adoro.




L'art de la table
17, rue de l'Odeon








Nome ignoto, allocato in un punto imprecisato di rue charlot, nei pressi della boutique "Le boudoir et sa philosophie" che sta al 18. Ma non so nemmeno cosa fosse, un robivecchi? Un aggiusta-cose-di-ottone? Chiaramente e` il gatto che ha attirato la mia attenzione :)





Bar dal gradevole decoro pop-arabeggiante: il nome, assonante a quello del noto artista esponente della pop art, significa "non ho niente" in un patois dell' Africa settentrionale.





Andy whaloo
69, rue des Gravilliers

Friday, March 02, 2007

Insalata di avocado e pinoli






Ieri a pranzo avevo fame e non sapevo bene cosa mangiare: l'idea di aprire la cucina non mi allettava per niente e allora ho semplicemente guarnito un avocado con pochi ingredienti che avevo sottomano. L'idea nella sua semplicità è stata un successo, tanto che ve la propongo. Io l'ho gustata con un pane integrale bio; ma penso che anche una focaccia sarebbe perfetta.




Avocado 1
pinoli 20 g
semi di zucca 1 cucchiaio
aceto balsamico

Tagliate l'avocado a fette. Disponetelo in un piatto e intanto sbucciate le singole fette. Scaldate i pinoli senza grassi in una padella antiaderente e tritate i semi di zucca. Unite tutto all'avocado e spruzzate con l'aceto balsamico.

Thursday, March 01, 2007

Riso integrale con la frutta






Questo ricetta viene da un piccolo libro di cucina indiana che mi ha regalato Kanika e trovo che sia un ottimo connubio di spezie e frutta che addolcisce e rinfresca il palato. Lo trovo un ottimo piatto unico, ma servito in dosi ridotte, diventa anche un accompagnamento ideale per un ricco e speziato korma.





ghee 4 cucchiai
cipolla 1 grande
aglio 2 spicchi
zenzero 2,5 cm
peperoncino in polvere 1 cucchiaino
cumino 1 cucchiaino
curry 1 cucchiaio
riso integrale 300 g
polpa di pomodoro 380 g
brodo vegetale 800 ml
banana acerba 1
albicocche secche 200 g
mandorle 80 g
piselli 100 g

Fate soffriggere nel ghee la cipolla tritata, l’aglio schiacciato e lo zenzero gratuggiato, il cumino e il peperoncino. Dopo 3 minuti unite il riso e cuocete fino a quando sia trasparente e unto. Unite il brodo bollente, la passata e i piselli; regolate di sale. Portate a bollore, quindi coprite e riducete la fiamma. Cuocete per 40 minuti; il riso deve essere asciutto e al dente. Saltate le mandorle senza grassi, tritatene 1/3 e con le altre farcite le albicocche secche. Ponete il riso in una piatto da portata, unite le mandorle tritate, le albicocche farcite e la banana tagliata a fettine. Servite.




Tuesday, February 27, 2007

Ananas Chutney





Il celeberrimo mango chutney non è l'unico esemplare della sua specie; invece esistono numerose varianti di questa preparazione, che, seppur declinata con vari tipo di frutta a verdura, presenta sempre aceto, zucchero e spezie tra gli ingredienti. Questa variante con l'ananas e` perfetta con un riso pilau naturalmente, ma provatela con una scaloppa di foie gras o per accompagnare una carne bianca o ancora una fetta di tonno cotti sulla griglia.







ananas 1
sale 25 g
aglio 8 spicchi
zenzero 90 g
uvette 225 g
zucchero 210 g
noce moscata gratuggiata 1/4 di cucchiaino
aceto bianco 3,5 dl

Sbuccciate e pelate l'ananas, dovrete ottenere circa 600 g di polpa. Tritatela e cospargetela di sale. Lasciatela scolare per 90 minuti. Tritate l'aglio, lo zenzero e le uvette. Scolate l'ananas e lavatela leggermente con un poco di aceto. Ponete sul fuoco in un recipiente aceto, zucchero e noce moscata. Lasciate cuocere per 10 minuti. Unite l'ananas e tutti gli aromi. Lasciate cuocere fino a quando si riduca ad una pasta densa. Invasate e usate dopo una settimana.

NB Appena cotto il chutney sentirà solo di aceto e aglio; non temete e sappiate aspettare. Dopo una settimana i sapori si saranno amalgamati e gusterete tutti gli aromi di questa preparazione.





Friday, February 23, 2007

Libum con il farro e due ricotte






Ecco un pane alla mia portata, ovvero senza lievito. Tutte le volte che provo a cimentarmi con impasti lievitati finisce sempre male e capisco che l'errore si verifica all'inizio, il lievito si addormenta o comunque va in sciopero nelle mie mani. Così l'unico pane che realizzo con succeso ora come ora è il chapati.
La ricetta la trovate qui sul blog di Comida ed è di facile e veloce esecuzione. Ho accompagnato i libum con prosciutto crudo S.Daniele, dei caprini aromatizzati con l'aceto balsamico tradizione di Modena e una misticanza.
Francesca, ora aspetto di vedere i tuoi.




Thursday, February 22, 2007






Ormai avete capito, vero?
;)

Wednesday, February 21, 2007

I Blogversario!






Oggi "Il pranzo di Babette" compie un anno. Questo è in contrasto con l'header che recita "established 2005" ma sono vere entrambe le affermazioni. A settembre del 2005 ho cominciato a bazzicare il mondo dei foodblog e ho pensato che mi sarebbe piaciuto a mia volta condividere le mie ricette e le mie teorie gastronomiche. Ero profana delle basi più elementari di informatica e per questo pensavo di non essere all'altezza della gestione di un blog; alla fine dopo qualche mese e molte insistenze di qualcuno mi sono decisa a registrarmi su blogger ma dopo due post il blog si è completamente bloccato. Ho sentito che era un segno del destino e ho rinunciato. Poi il 21 febbraio 2006 ho ripubblicato il I post e a quello ne sono seguiti molti altri.
Il blog mi ha permesso di conoscere tante persone: con alcune di esse è sbocciata un'amicizia, con altre ho comunque scambiato conoscenze di cucina, fotografia e web in generale. Spero di imparare molto altro in futuro dato che, almeno ora, il blog è parte di me, ed è un hobby che mi rilassa e mi diverte molto: amo parlare di gastronomia e lo faccio da appassionata; esprimo il mio punto di vista, senza alcuna pretesa di pronunciare verità incontrovertibili.
Per celebrare questo evento non ho programmato nulla in particolare, mi sono affidata alle mie attuali esigenze gastronomiche: rassicuranti dolci al cucchiaio, con biscottini golosi per accompagnare. La nota speziata è ricorrente nella mia cucina e in questo caso trovo che la droga ideale per sedurre una deliziosa crème brulée sia proprio una stecca di vaniglia. E la rosa? Non è un semplice aroma.


Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus









Crème brulée rosa e vaniglia

tuorli 6
zucchero 60 g
latte 2,5 dl
panna 2,5 dl
rose secche 10 g
vaniglia una stecca

Mettete il latte in una ciotola e aggiungete i fiori di rosa, coprite con la pellicola e mettete in frigorifero. Dopo un'ora circa montate i tuorli con lo zucchero. Incidete la stecca di vaniglia a metà con un coltellino affilato e appuntito. Prelevate i semini e uniteli al latte, fatelo intiepidire, quindi filtratelo dai fiori. Unite la panna, mescolate bene con una frusta e versate il tutto sui tuorli, mescolando fermamente. Ponete la crema in sei coppettine e cuocete a bagnomaria in una teglia piena di acqua bollente nel forno caldo a 160 gradi per 40 minuti.
Fate raffreddare completamente la crema, poi cospargete di zucchero la superficie e caramellatela con il cannello o sotto il grill del forno.
















Lingue di gatto

burro a temperaura ambiente 100 g
farina 100 g
zucchero a velo 100 g
albumi 3
vaniglia una stecca

Riducete in crema il burro con lo zucchero; deve essere una crema leggera. Unite gli albumi, sempre mescolando. Quando sono amalgamati aggiungete la farina setacciata. Mettete l'impasto in una tasca da pasticcere con il beccuccio da 0,7 cm e riempite una teglia di segmentini lunghi 5 cm e ben distanziati gli uni dagli altri. Cuocete i biscotti in forno caldo a 180 gradi per 8-10 minuti. Appena escono dal forno staccateli dalla piastra e metteteli su una gratella da pasticcere. Ripetete con la pasta rimanente.





Tuesday, February 20, 2007

Cucina svedese: le polpette (dell'Ikea!)



I remember some trees which stood black and naked
Weatherbeaten hollows of snow
With sparse lumps of ice,
Been scraped off by the wind alone


E rieccomi, a usurpare uno spazio non mio con ricordi delle terre del nord.
Molte cose mi sono rimaste impresse nella memoria, tanti personaggi e tante situazioni(ahaha se vabbeh) ad ogni modo vorrei spendere qualche parola per elogiare delle figure stupende che si ergono su tutte...


Dalla materia prima...al prodotto finito sotto gli occhi del consumatore :)


-Gli italiani in svezia con scritto in fronte "Siamo italiani, vogliamo la fXXa!" che speravano di trovare Rimini versione invernale in Svezia, ovviamente poi si va al ristorante a mangiare pasta al pesto la sera non sia mai!

-Gli svedesi così provati dal vivere per 6 mesi nell'oscurità semi totale che sono arrivati a sostenere l'esistenza di una "luce del cosmo" che nutre il cervello d'inverno(e non si parla di Dio o religione, proprio...la luce dell'universo O_o)


Russian Art Noveau...aka "La stansa pusè bèla"


-Gli impiegati delle ferrovie di Abisko e il loro stupendo "party of the year" la notte di capodanno nella sala d'aspetto della stazione dei treni in un'atmosfera fantozziana KVLT(ho cercato anche qualcuno con degli occhiali alla ragionier filini ma purtroppo nessuno in vista)

-Una ragazza giapponese che s'è fatta un viaggio assurdo giusto per passare due mattine all'accampamento dei cani, senza fare escursioni o nient'altro.

-Tutti quelli che davanti al mio inglese pietoso mi hanno detto "Ma no! Lo parli molto bene per essere un italiano!"


Frozen streams and vapours gray...


Ma soprattutto vorrei ricordare e ringraziare un anonimo che con me ha combattutto una silenziosa e interminabile battaglia notturna sulle poltroncine del treno notturno, per me sappi che non è stata un'avventura di una notte e basta!
Voglio incontrarti di nuovo e voglio finire lo scontro che abbiamo portato avanti a gomitate, calci e simili per la supremazia della fila :***
Ti porto nel mio cuore perchè ormai le ecchimosi sono scomparse...


Nell'angolo rosso, per l'Italia...emh no questo è il treno dei turisti e degli immigrati non della boxe =P


Epilogo


Fine, qui concludo le mie scarse memorie, ma se anche solo una foto vi è piaciuta o vi ha affascinato e vi ha fatto anche solo per un secondo desiderare di visitare queste terre beh....sappiate che anche io voglio tornarci! E visti i prezzi dannati di quei posti accetterò volentieri qualunque libera donazione per un "Crushing On Scandinavia - Summer Time 20**" (spero entro il 2099 di aver raccimolato abbastanza danari =P).
Adotta a distanza un piccolo(?) scandinavofilo, bastano 10 euro e lui si potrà pagare un pasto in un fast food *_*
Much the cow






Certo il nome köttbullar non vi dice nulla, ma il sottotitolo "le polpette dell'ikea" immagino di si :)
L'argomento è abbastanza hot in questo momento:
-qui potete vedere quelle assolutamente autentiche, in un succulento panino dai colori sgargianti;
-qui leggerete una dissertazione su Ikea&polpette ispirata da un editoriale del Gambero rosso;
-qui invece trovate una minuziosa quanto spassosa recensione di un ristorante della marca svedese.

Dal canto mio mi sono limitata a (e)seguire la ricetta trovata su un volume di cucina svedese. Ho trovato queste polpette piuttosto gustose, ma anche in questo caso niente
lingoberries, così ho accompagnato le polpette con una salsa assolutamente svedese ma che in genere si usa per il pesce. Mi riprometto di provarla con il salmone il prima possibile.

Köttbullar

Carne trita di manzo 250 g
Carne trita di maiale 250 g
Latte 250 ml
Pan grattato 250 g
Uovo 1
Cipolla 1
Sale
Pepe, cannella, noce moscata un cucchiaino ciascuno
Burro

Tritate finemente la cipolla e fatela appassire in poco burro, senza che si scurisca. Immergete il pane nel latte. Mescolate la carne con l’uovo, la cipolla, il pane imbevuto di latte, il sale e le spezie. Se la miscela fosse troppo densa unite altro latte. Lascite riposare l’impasto al fresco per 20 minuti, poi cominciate a fare le polpettine. Potete farle con l’ausilio di due cucchiaini oppure con le mani. Ne verrano circa 65.
Ponete abbondante burro in una pentola e fatelo cuocere bene, appena ha preso colore ponetevi le polpettine e lasciategli prendere colore da ogni lato. Scuotete spesso la pentola tenendo saldamente con due mani il manico. Servite con patate bollite, o con purè e i lingoberries, beati voi se li trovate.

Salsa all’aneto

Zucchero 2 cucchiai
Aceto bianco 1 cucchiaio
Aneto 20 g
Senape all’ancienne 4 cucchiai
Olio di semi 6 – 8 cucchiai

Mescolate aceto e zucchero. Io per farli amalgamare bene li ho fatti scaldare appena in un padellino, per avere una sorta di caramello all’aceto. Lasciate intiepidire e unitelo alla senape. Aggiungete l’olio e quando avrete una crema bella liscia l’aneto tritato.